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Il fenomeno urbano: sguardi e assemblaggi fra il globale e il multidisciplinare

Tipologia
Progetti ordinari
Programma di ricerca
Ricerca Locale
Ente finanziatore
Università di Torino
Budget
16.830 €
Periodo
06/04/2016 - 05/04/2018
Responsabile
Alberto Vanolo

Partecipanti al progetto

Descrizione del progetto

Il progetto di ricerca intende proporre una riflessione trasversale sul fenomeno urbano contemporaneo. In particolare, i punti chiave alla base del percorso di ricerca qui proposto sono:

  • l’uso di un approccio autenticamente multidisciplinare. All’interno del vasto panorama delle competenze e dei settori disciplinari che caratterizzano il Dipartimento, il gruppo comprende ricercatori afferenti alle macroaree della sociologia, della scienza politica, della storia e della geografia; inoltre, alcuni ricercatori, pur in assenza di un’afferenza formale alla disciplina, sono vicini a metodologie di ricerca proprie dell’antropologia. Al contempo, in risonanza con dinamiche tipiche del dibattito internazionale, si potrebbe affermare che il gruppo possiede una sua coerenza interna, in quanto i vari membri del gruppo sono riconducibili al macrosettore transdisciplinare degli ‘urban studies’;
  • l’utilizzo di una prospettiva autenticamente globale. In linea con i più recenti dibattiti post- coloniali (per esempio i lavori di Ananya Roy sul ‘subatern urbanism’, o quelli di Jennifer Robinson sulle ‘ordinary cities’), si assume che non vi sia un corpo di teorie distinto per le città del nord e del sud del mondo, e che vi sia anzi l’urgenza di ‘ricucire’ prospettive di indagine fortemente localizzate attraverso l’uso di metodologie relazionali, trasversali, multilocalizzate.

Il progetto di ricerca è quindi teso a indagare una molteplicità di pratiche e fenomeni urbani che popolano lo spazio sociale, politico e relazionale della città. Più nel dettaglio, alcune linee parallele di ricerca riguarderanno:

  • Le politiche di sviluppo intraprese dai governi locali, anche grazie alla spinta delle direttive europee, del FESR e dei vari bandi europei a sostegno delle città (URBAN, JPI Urban Europe, Smart City ).
  • L’attivazione di processi partecipativi nelle istituzioni pubbliche a livello urbano e locale. Si propone in particolare di adottare questa prospettiva di analisi, avviando una indagine empirica che si focalizzi: a) sulle interazioni e reciproche influenze tra processi partecipativi e gli attori del policy making b) sugli effetti che i processi partecipativi sono in grado di produrre sulle decisioni pubbliche.
  • Il rapporto fra cibo e città, con particolare riferimento alle politiche urbane e metropolitane del cibo, agli alternative food networks, alle pratiche che caratterizzano e danno forma a fenomeni di agricoltura urbana e periurbana, e a fenomeni paralleli di riappropriazione dal basso dello spazio urbano, per esempio attraverso l’uso delle ICT o fenomeni legati alla ‘sharing economy’.
  • I processi di trasformazione urbana sono legati ai fenomeni del cosiddetto ‘mobility turn’. Il passaggio e la permanenza temporanea di una varietà di ‘nomadi della contemporaneità’, sono oggetti di ricerca cruciali per comprendere il rapporto che lega le città e le diverse forme di mobilità umana, dalle migrazioni al turismo. In particolare, si propone di studiare gli spazi urbani legati all'accoglienza e ai percorsi di vita di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, nelle grandi metropoli così come nei centri urbani medio-piccoli.
  • Il rapporto fra spazio urbano, minoranze, forme di cittadinanza attiva, forme di cittadinanza sessuale e pratiche legate alla politica della presenza/differenza in città.
  • Le cosiddette ‘culture sportive urbane’, ovvero quelle attività fisico-ricreative (dagli sport della glisse come lo skateboarding, il rolleblading, la bmx e il parkour, alle evoluzioni urbane di sport agonistici più classici, come lo street basket e lo street golf) che sostituiscono la prestazione misurabile e competizione dello sport moderno con la ricerca del piacere e della sperimentazione. Tali pratiche sono accomunate dall’origine nella cultura giovanile urbana e nel rapporto con lo spazio urbano, che è oggetto di riappropriazione e risignificazione.
  • Un’analisi geografica dello sport a Torino, con particolare attenzione alle trasformazioni dello spazio urbano, alle rappresentazioni di luoghi, attori ed eventi dello sport (in particolare attraverso le ICT e le nuove tecnologie), ed infine all'accessibilità, gestione e uso degli impianti (pubblici e privati) in un'ottica di giustizia spaziale.I processi di inurbamento in India, legati in particolare alle trasformazioni urbane innescate dalle riforme economiche neo-liberiste a partire dagli anni '90, con riferimento soprattutto al rapporto tra modelli di sviluppo urbano, progetti di trasformazione territoriale e ristrutturazione dell'economia delle città, per vedere in che modo si è esacerbata una cultura di intolleranza verso gli strati più poveri della popolazione.
  • La trasformazione urbana nell’Asia ex-sovietica, con un particolare focus su Samarcanda, anche attraverso lo sviluppo di comparazioni con altre città della stessa area ex-sovietica e/o con città uscite da un periodo di dipendenza coloniale e accomunate da una trasformazione urbana rapida, caratterizzata da una forte emigrazione e da un consistente arrivo in città di popolazione dalle campagne.
  • In sintonia con i dibattiti recenti della geografia emozionale, il ruolo dello spazio come elemento attivo nella produzione e circolazione di emozioni fra differenti soggetti localizzati.
  • I processi di inurbamento in India, legati in particolare alle trasformazioni urbane innescate dalle riforme economiche neo-liberiste a partire dagli anni '90, con riferimento soprattutto al rapporto tra modelli di sviluppo urbano, progetti di trasformazione territoriale e ristrutturazione dell'economia delle città, per vedere in che modo si è esacerbata una cultura di intolleranza verso gli strati più poveri della popolazione.

Innovazione rispetto allo stato dell'arte

Il carattere innovativo della ricerca riguarda essenzialmente il carattere multi e trans-disciplinare e la prospettiva globale. In analogia con alcuni contributi redenti del dibattito degli studi urbani, e in particolare all’influente  libro di Colin McFarlane ‘Learning the city’, i molteplici sguardi sulla città sviluppati in questo ampio progetto di ricerca possono essere immaginati come ‘assemblaggi’ di fenomeni, conoscenze, pratiche e politiche che testimoniano la natura dinamica, emergente e caotica della fenomenologia urbana. In altre parole, nell’impossibilità di una conoscenza ‘inclusiva’ e ‘totalizzante’ del fenomeno urbano, per esempio attraverso l’uso di modelli deterministici, si intende proporre uno sguardo molteplice e complesso, tentando di costruire approcci comparativi anche attraverso campi disciplinari e spazi geografici apparentemente assai distanti. L’approccio multidisciplinare permetterà di analizzare il “farsi delle città” (doing cities) in chiave performativa, ponendo l’accento sui processi e sulle pratiche che contribuiscono al costituirsi, riprodursi e modificarsi del fenomeno urbano.

Ultimo aggiornamento: 03/09/2019 10:32
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