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Territori, memorie, frontiere: etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale (ECHI)

Territories, memories, boundaries: Italian-Swiss ethnographies for the valorisation of intangible heritage

Tipologia
Progetti europei
Programma di ricerca
Interreg Italia-Svizzera 2010-2013
Periodo
01/03/2012 - 31/12/2013
Responsabile
Piero Paolo Viazzo

Partecipanti al progetto

Descrizione del progetto

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Il progetto è stato condotto, in collaborazione con la Regione Piemonte, nel quadro del progetto Interreg Etnografie Italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale [E.CH.I.], al quale hanno partecipato le Regioni Lombardia (capofila),  Valle d’Aosta e Piemonte, la Provincia Autonoma di Bolzano e i Cantoni svizzeri Vallese, Ticino e Grigioni.Concentrandosi sui temi del territorio, della memoria e delle frontiere, un gruppo di antropologi dell’Università di Torino ha condotto tra il 2010 e il 2013 un’ampia ricerca etnografica sulla produzione e riproduzione del patrimonio culturale immateriale in due grandi valli delle Alpi italiane (Val d’Ossola e Val Sesia), situate sul confine italo-svizzero. Queste due valli sono caratterizzate dalla presenza di comunità di origine walser e, di conseguenza, da un confine etno-linguistico che separa  queste popolazioni di lingua tedesca da  
quelle vicine di lingua romanza. Pur confermando l’importanza di questo confine, la nostra ricerca  ha messo in luce il ruolo ancor più cruciale che altri confini di carattere sociale rivestono per la costruzione di memorie
condivise, per il mantenimento dell’identità culturale e per la sopravvivenza, il rilancio o l’invenzione delle tradizioni locali, anche a fini politici, economici e turistici.



Territories, memories, boundaries: Italian-Swiss ethnographies for the valorisation of intangible heritage [ECHI]

The Interreg Project named E.CH.I. (Italian-Swiss Ethnographies for the Valorisation of Intangible Heritage) is a research endeavour pursued  between 2010 and 2013 by the Italian Regions Lombardy (lead partner), Aosta Valley and Piedmont, by the Autonomous Province Bolzano/Bozen and by the Swiss Cantons Valais, Ticino and Grisons. As part of this research project, and in partnership with the Piedmontese regional government, an anthropological team from the University of Turin has conducted a large-scale ethnographic study of the production and reproduction of intangible cultural heritage in two large valleys of the Italian Alps (Val d’Ossola and Val Sesia) located on the Italian-Swiss border.
Both valleys are characterized by the presence of communities of Walser origin and, therefore, of ethno-linguistic boundaries between these German-speaking populations and their Romance-speaking neighbours. While confirming the significance of these boundaries, our research has brought to light the crucial role of social boundaries that appear to be at least as important in establishing shared memories, keeping cultural identity and promoting the survival, revival or invention of local traditions, also with political, economic and tourism-oriented ends.

  

Foto: Giulia Fassio

Risultati e pubblicazioni

- Culture di confine. Ritualità, saperi e saper fare in Val d’Ossola e Valsesia,
a cura di Laura Bonato e Pier Paolo Viazzo, Torino, Regione Piemonte e Savigliano, L’Artistica Editrice, 2013.

- Catalogare, inventariare, valorizzare. Il patrimonio immateriale delle Valli
Ossolane e della Valsesia, a cura di Laura Bonato e Pier Paolo Viazzo, Torino,
Regione Piemonte, e Trofarello, Stamperia Artistica Nazionale, 2013.

- Antropologia e beni culturali nelle Alpi. Studiare, valorizzare, restituire,
a cura di Laura Bonato e Pier Paolo Viazzo, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2013.

Ultimo aggiornamento: 18/12/2015 13:12